10/03/2026 Assemblea generale CSV Alto Adige
10/03/2026 Assemblea generale CSV Alto Adige
Quando persone speciali che fanno cose importanti per l’Alto Adige si incontrano!
Il Centro di Servizio per il Volontariato Alto Adige traccia un bilancio di un anno 2025 estremamente intenso, caratterizzato soprattutto da tre riforme che stanno caratterizzando il settore associativo. Nello specifico, si tratta della riforma del terzo settore, delle innovazioni relative allo sport e delle conseguenze derivanti dall’attivazione del Nuovo Registro Provinciale del Volontariato, che dovrebbe diventare realtà nel corso del 2026. Quest’ultimo deve ancora superare l’ostacolo di Roma, dove deve essere chiarito un punto fondamentale relativo al trasferimento dei beni in caso di passaggio dal registro nazionale a quello provinciale in Alto Adige.
Il 2025 è stato quindi un altro anno molto movimentato, che si riflette anche nella ricchezza di consulenze, servizi e programmi di formazione offerti dal CSV Alto Adige, conferma il presidente del CSV, Sergio Bonagura.
Nel 2025, il piccolo ma impegnatissimo team del CSV ha fornito ben 2.176 consulenze, di cui 1.127 incontri con le associazioni in ufficio e 957 in videoconferenza. Secondo il direttore Ulrich Seitz, la tendenza al dialogo online è stata confermata e sta avendo un impatto, in quanto l’opzione ibrida consente di raggiungere molte più parti interessate in tempi diversi, di evitare lunghi viaggi a Bolzano e di garantire un feedback rapido e veloce. Il fatto che il CSV Alto Adige sia disponibile anche la sera e nei fine settimana sta riscuotendo sempre più successo.
Anche l’anno scorso il mondo delle associazioni ha dovuto affrontare la sfida della contabilità e delle tasse. Sono state garantite ben 957 consulenze in questo ambito, e l’assistenza alla preparazione e alla successiva archiviazione dei bilanci ha fatto la parte del leone con 228 appuntamenti. Secondo il direttore Seitz, il CSV ha inoltre sostenuto 71 associazioni di nuova costituzione, mentre solo 2 richieste di cancellazione o chiusura di associazioni sono state sostenute da noi. Si nota un’interessante inversione di tendenza: negli ultimi tre anni il numero di volontari nella maggior parte dei Paesi dell’UE è aumentato nuovamente. Tra l’altro, l’Alto Adige ha la più alta densità di volontari nel bacino di utenza Monaco-Milano, che sono attivi in diverse organizzazioni. In media, gli altoatesini sono attivi in 1,75 organizzazioni, per lo più in settori diversi, che possono essere definiti particolarmente arricchenti.
Il numero di ore dedicate dal CSV all’assistenza diretta ai clienti, soprattutto per le questioni burocratiche, è stato di 2176, pari al numero di sedute di consulenza del 2025. Inoltre, sono stati organizzati 45 eventi informativi sulle innovazioni del mondo associativo. Questi eventi sono stati accolti molto bene e hanno attirato una media di 70 persone tra il pubblico. Fedeli al motto “andiamo e veniamo dalla gente”.
All’assemblea generale del CSV sono stati discussi anche i principali problemi che associazioni devono affrontare al momento.
Questi sono i seguenti: Burocrazia farraginosa
- Condizioni poco chiare per la concessione di sovvenzioni e autorizzazioni – assenza di un approccio uniforme ai criteri a livello provinciale, regionale e comunale (ad esempio, scadenze diverse, percentuali, lenta digitalizzazione, programmi macchinosi, controlli e criteri di valutazione dei bilanci non coordinati, soprattutto per il riconoscimento dei bilanci depositati sulla piattaforma Runts)
- Mancato riconoscimento delle ore di volontariato
- Problemi di “lunghi tempi di pagamento/liquidazione” dovuti all’allungamento dei tempi di elaborazione delle domande, con gravi problemi per la responsabilità finanziaria e civile dei rappresentanti legali
- Certezza normativa – attuazione della riforma fiscale con conseguenze per le associazioni.
- Desiderio di finanziamenti sostenibili e possibilità di collaborazione tra la pubblica amministrazione e il terzo settore sulla base di fiducia e competenza.
Nella foto da sinistra a destra:
Il direttore Ulrich Seitz, il presidente dell’organo di controllo, Armin Hilpold, di fronte i membri del Consiglio di amministrazione Hanspeter Staffler, Luisa Gnecchi, la vicepresidente Vanessa Macchia, i membri del Consiglio di amministrazione Esther Degasperi e Ivo Bonamico.
In fondo: Il membro del Consiglio di amministrazione Thomas Tiefenbrunner, il Presidente CSV Alto Adige Sergio Bonagura e i membri del Consiglio di amministrazione Egon Zemmer e Pepi Ploner.

