Rassegna stampa

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Il Csv ha parlato di volontariato con attenzione alla sicurezza

Gli incontri in accademia del CSV: Media meets law

Fare del bene in modo sicuro

Il presidente di un’associazione riconosciuta affitta un castello gonfiabile per bambini per 10.000 euro per la celebrazione di un anniversario a seguito di una risoluzione del consiglio di amministrazione. Durante la festa, un bambino si ferisce gravemente e deve essere ricoverato in ospedale. Il presidente dell’associazione è personalmente responsabile dell’importo per il noleggio del castello gonfiabile?

Un caso spinoso, che è stato affrontato nel contesto di un’altra entusiasmante discussione accademica del Centro Servizi per il Volontariato dell’Alto Adige, alla presenza dell’importante ospite d’onore, l’ex Presidente della Provincia, Luis Durnwalder. A proposito: la risposta corretta è: no. La partecipazione al voto online del numeroso pubblico collegato è stata vivace e alla fine una grande maggioranza ha deciso correttamente. Durante l’evento, che è stato seguito da centinaia di rappresentanti interessati del volontariato locale sotto forma di webinar, il direttore del CSV Alto Adige, Ulrich Seitz  ha sottolineato alcune novità nell’ambito della riforma del terzo settore, come la nuova disposizione del relativo codice, entrata in vigore nel 2017, secondo cui d’ora in poi, oltre alla tutela legale, la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie entrerà in gioco anche nelle singole strutture organizzative per i membri del consiglio direttivo e i volontari che hanno un’attività continua dimostrabile nell’associazione. La direttrice del settimanale “FF” Verena Pliger ha analizzato con Luis Durnwalder gli effetti dell’incidente che ha fatto scalpore nella società altoatesina intorno all’ex presidente dell’Associazione turistica di Andria, Johann Mathà, che circa 34 anni fa fece notizia, anche oltre i confini della nostra Provincia. In quel periodo, un giovane è rimasto paraplegico a causa di un terribile infortunio nella piscina all’aperto di Andriano. Questo destino ha scosso la gente, ha fatto sì che i responsabili si alzassero e prendessero nota e ha sconvolto molti volontari. Ma questa tragedia ha anche dimostrato che in Alto Adige non si parla solo di solidarietà, ma si danno segni concreti. Gli altoatesini si sono assunti la responsabilità, hanno dimostrato di dare valore al volontariato e non hanno abbandonato Johann Mathà, sottolinea Luis Durnwalder. L’avvocato Alexander Kritzinger ricorda che è fondamentale esaminare in ogni situazione in modo chiaro se per la cosiddetta negligenza evidente, il buon senso del buon padre di familgia in misura particolarmente elevata è stata trascurata. L’esperto legale Kritzinger consiglia indipendentemente da queste considerazioni di mantenere le fonti di rischio nell’associazione molto basse e di dare così esatta attenzione a quanto segue: le organizzazioni citate devono investire nella professionalità. L’uso di consulenze mirate, formazione e perfezionamento risulta indispensabile  in questo contesto. Un rapporto “sano” con la stampa o per quanto riguarda le relazioni pubbliche adeguate è anche fondamentale per evitare problemi nello svolgimento delle attività. Praticamente visto, può essere fornito dritto per quanto riguarda l’adesione, alcuni lo statuto dell’associazione, compiti rischiosi dovrebbe essere tenuto ben fondato nell’occhio, alcune gamme di attività inoltre ancora ulteriormente regolato da un regolamento di procedura nell’associazione e regolarmente sotto la lente d’ingrandimento essere preso.

Nella sua analisi dettagliata sui caratteri della responsabilità civile e del danno ingiusto rapportati all’inquadramento del soggetto volontario e dell’organizzazione da cui dipende, l’avvocato Alexander Kritzinger, ha ricordato che sembra conveniente partire dallo stesso significato che caratterizza il termine “Responsabilità. Il significato è quello che un soggetto deve rendere conto sul piano umano, morale o giuridico, di fatti, attività, eventi di cui è autore o parte in causa, e subirne le conseguenze. Di responsabilità civile, oltre che in senso lato – come responsabilità derivante dalla violazione di un obbligo di diritto privato e che rientra, quindi, nella sfera dei rapporti fra privati – si parla anche, e soprattutto, per indicare la responsabilità derivante da fatto illecito, della quale il codice civile tratta negli artt. 2043 – 2059. Il regime della responsabilità nel nostro ordinamento non ha carattere unitario.  Sotto questo punto di vista, si sottolinea, che invece l’art. 27 della Costituzione chiarisce che la responsabilità penale è personale; questo significa che sarà responsabile solo l’autore del fatto illecito.

E’ necessario inoltre:che l’autore abbia commesso il fatto con dolo oppure almeno a titolo di colpa à principio di colpevolezza: solo se il reato è effettivamente opera dell’agente, è possibile, infatti, muovere a quest’ultimo un rimprovero efficace per averlo posto in essere.

Amministrare un ente non profit è diventato più complesso e non bastano più passione, onestà e buona volontà, spiega l’ex Presidente Durnwalder.

Le regole da conoscere sono tante, come anche gli obblighi contabili e di  trasparenza.

Oggi gli amministratori di un’associazione sono tenuti a svolgere il proprio ruolo impiegando la diligenza del buon padre di famiglia, ma anche la diligenza richiesta “dalla natura dell’incarico o dalle competenze professionali” (art.1176 c.2 cc.). Vuol dire che devono avere capacità e competenze tecniche adeguate al ruolo o al compito da assolvere.

Questo è quanto sostiene sia la normativa vigente che la giurisprudenza più recente.

Ma quali sono i consigli per contenere le responsabilità, anche e soprattutto in tempi di Covid-19?

Una soluzione potrebbe essere richiedere il riconoscimento della personalità giuridica dell’enteMa per richiedere il riconoscimento della personalità giuridica, l’ente deve avere alcuni requisiti specifici ed un capitale vincolato. Fondamentale risulta inoltre, e lo ribadisce anche l’esperto Kritzinger, continuare a lavorare con serietà, impegno e la massima attenzione, approfondendo le questioni prima di decidere.

Di importanza fungono anche:

  • l’aggiornarsi continuamente per essere sempre in grado di affrontare i cambiamenti, sia interni che esterni;
  • la costruzione di percorsi di formazione per il gruppo dirigente ed i volontari nei settori dove si è carenti e che sono strategici per l’ente (per esempio: amministrazione, raccolta fondi, comunicazione, progettazione, ecc.);
  • l‘affidarsi all’esperienza di consulenti che vengono dal mondo non profit e conoscono bene i problemi, nonché le capacità.

Con l’entrata in vigore del Codice del 3° settore il legislatore ha previsto una serie di disposizioni di grande rilevanza utlili in materiaha ricordato Ulrich Seitz.

Una prossima questione esplosiva è già all’ordine del giorno delle consulenze concrete del CSV Alto Adige:  come, quando e dove può essere pagato il compenso?

 

Foto: Helga Puff (CSV), Luis Durnwalder, Ulrich Seitz, Alexander Kritzinger, Verena Pliger, Haidy Berger e Konrad Bergmeister (Fondazione Cassa di Risparmio)

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