Impegno oltre i confini – il volontariato unisce
Impegno oltre i confini – il volontariato unisce
Avvio di successo del progetto europeo V.I.V.A. – Impegno oltre i confini, il volontariato che unisce– co-finanziato dal programma Interreg Italia-Österreich 2021-2027 CLLD Dolomiti Live
Il Centro Servizi per il Volontariato dell’Alto Adige partecipa, insieme ai suoi partner – ovvero il Regions-Management Osttirol, il Freiwilligenpartnerschaft Tirol e il CSV Belluno Treviso – a un progetto concreto volto a rafforzare il mondo del volontariato nella regione alpina. Da parte altoatesina, l’attenzione è rivolta in modo specifico all’intero bacino della Val Pusteria.
A tal fine, secondo il direttore Ulrich Seitz, il CSV Alto Adige sta lavorando alla creazione di una cosiddetta «borsa dei servizi», che funga da rete sia per le organizzazioni e le associazioni, sia per la pubblica amministrazione.
Il volontariato sta attraversando nel complesso una fase di profondo cambiamento. Ciò è emerso chiaramente durante gli incontri tenuti con numerose associazioni interessate, ma anche con i rappresentanti politici dei comuni di Brunico. Al posto di legami rigidi e pluriennali, le nuove visioni richiedono maggiore flessibilità, orientamento ai valori e partecipazione. Per rimanere competitive nel mondo moderno, le organizzazioni devono liberarsi dalle strutture tradizionali e stabilire nuove forme di impegno su misura per i volontari.
I pilastri fondamentali della nuova cultura dei valori nel volontariato sono:
Apprezzamento anziché scontatezza: oggi i volontari si aspettano una cultura del riconoscimento attiva, un feedback aperto e la possibilità di partecipare attivamente ai processi decisionali.
Flessibilità e orientamento al progetto: la tendenza si sta allontanando da impegni rigidi e pluriennali. I nuovi volontari cercano incarichi a tempo determinato e gestibili, che si concilino bene con il lavoro e la famiglia.
Digitalizzazione e diversità: le organizzazioni moderne devono utilizzare strumenti digitali per facilitare la collaborazione. Inoltre, è una sfida creare team più diversificati, che attraggano persone di diversa provenienza e di tutte le età. Non tutti i membri o i gruppi target hanno dimestichezza con la tecnologia. Se le associazioni trasferiscono completamente la comunicazione in ambito digitale, si rischia di perdere i membri più anziani o socialmente svantaggiati.
Sovraccarico di informazioni: l’accessibilità costante può portare a un sovraccarico, anche nel volontariato.
Se i volontari non hanno la possibilità di esprimere le proprie idee e opinioni, se non hanno potere decisionale o vengono ignorati, ciò può portare a frustrazione e insoddisfazione. Essi mettono a disposizione il proprio tempo, le proprie conoscenze, le proprie esperienze e la propria motivazione per dare un contributo positivo. Prospettive nuove e/o tradizionali possono essere estremamente arricchenti per la vita associativa.
Oggi, infatti, i volontari si trovano ad affrontare una doppia sfida a causa della burocrazia e della digitalizzazione. Da un lato, il crescente onere amministrativo legato ai finanziamenti, alla protezione dei dati e al diritto associativo richiede una quantità sproporzionata di tempo; dall’altro, la trasformazione digitale impone un costante adeguamento a nuovi strumenti e canali di comunicazione.
Il team di esperti del CSV Alto Adige, composto da Ulrich Seitz, Oliviero Di Lanzo, Silvia Mastrantoni, Matteo Da Col, Markus Plankensteiner e Markus Falk, ha ascoltato con grande attenzione i punti sollevati dalle associazioni e dai politici comunali e si attiverà ora con proposte concrete.
Conclusione: la guida pratica realizzata nell’ambito dell’attuale progetto Interreg intende garantire importanti impulsi alle associazioni, piccole e grandi, e offre strumenti utili per la creazione di un quadro favorevole all’impegno volontario in un momento in cui sono in corso ben tre riforme: quella del Terzo Settore, quella dello sport e quella relativa al Nuovo Registro Provinciale. Per questo motivo, rivestono notevole importanza una pianificazione e un’organizzazione sistematiche delle proprie attività, che vanno dall’accompagnamento rispettoso e dal sostegno spirituale dei collaboratori volontari fino a una comunicazione efficace tra professionisti e volontari.





