Recentemente, su invito del sindaco Alexander Turato, il Centro Servizi per il Volontariato dell’Alto Adige è stato ospite a Rifiano in occasione di una serata informativa dedicata alle tematiche relative al mondo associativo. L’introduzione alla serata è stata curata dal sindaco del comune limitrofo di Caines, Manfred Raffl. Il direttore del CSV Alto Adige, Ulrich Seitz, ha poi illustrato lo stato attuale delle riforme in corso che hanno ripercussioni sul mondo associativo altoatesino, ovvero gli effetti del Codice del Terzo Settore, della riforma dello sport e degli sforzi per l’attivazione del Nuovo Registro Provinciale. Su quest’ultimo punto è intervenuta anche l’assessora provinciale competente Rosmarie Pamer, presente all’evento. Ha inoltre affrontato il tema dello sviluppo nel campo della pubblica amministrazione digitale.

L’esperto fiscale del CSV Alto Adige, Thomas Girotto, ha ricordato nel suo intervento che le disposizioni fiscali per il Terzo Settore, basate sul Codice del Terzo Settore, comportano alcune norme, in particolare in materia di IVA e di agevolazioni per gli enti registrati. L’accesso agli specifici vantaggi fiscali e agli incentivi del Terzo Settore (come la richiesta del 5 per mille o la deducibilità delle donazioni) presuppone, in linea di principio, l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Gli enti registrati (come associazioni, fondazioni o imprese sociali) beneficiano, tra l’altro, di agevolazioni relative all’imposta di bollo, di una tassa di registro ridotta e di esenzioni dall’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), pur rimanendo soggetti a determinati obblighi dichiarativi. Alcune operazioni, che in passato erano classificate come escluse dall’ambito dell’IVA, vengono ora trattate come “esenti da imposta”. Un punto importante che ricorre spesso è la questione del divieto di lucro e dello scopo ideale: gli enti del Terzo Settore non possono distribuire utili e le eccedenze devono essere utilizzate, secondo lo statuto, per il perseguimento di scopi di utilità pubblica.

Il Centro servizi per il volontariato dell’Alto Adige ha sottolineato, nel corso dell’evento, la buona collaborazione con i comuni altoatesini e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aiutare congiuntamente i cittadini nell’attivazione dei servizi digitali, che sono già necessari per una serie di prestazioni della pubblica amministrazione, così come sono richiesti per il deposito dei dati relativi all’attività associativa.

Un aspetto che sta particolarmente a cuore a Seitz è infine l’obbligo assicurativo per i membri del consiglio direttivo e i volontari attivi che operano per conto dell’organizzazione o dell’associazione. In questo ambito esiste ora un’offerta più ampia e economicamente equa di soluzioni, che secondo il CSV dovrebbe essere sfruttata dalle associazioni, anche perché garantire la copertura assicurativa a chi si impegna a titolo gratuito per una buona causa è una questione di rispetto nei confronti di queste persone e del loro impegno.

Nella foto, da sinistra a destra: l’esperto fiscale del CSV Thomas Girotto, il direttore del CSV Ulrich Seitz, l’assessora provinciale Rosmarie Pamer, la vicesindaca di Rifiano Paulina Pircher, il sindaco di Caines Manfred Raffl, il sindaco di Rifiano Alexander Turato